Cosa succede quando il cliente è un bambino?

CUORE DI MAMMA

Ecco la storia di un incontro che non dimenticherò

"Chi รจ?" La voce dal citofono pare avere un tono amichevole.

"Buonasera. Consegna a domicilio" rispondo. "Ah, sì! Terzo piano, per favore."

Di salire non mi va molto ma il tono di voce, accompagnato da un "per favore", mi fa cambiare idea.

Sorpresa

Salgo le scale e, arrivato in prossimità di un pianerottolo, trovo un bambino ad aspettarmi.

Poso lo zaino e, con la coda dell'occhio, intravedo una figura femminile, in piedi, in cima alla rampa oltre il pianerottolo, che ci osserva.

È di sicuro la madre del piccolo cliente, il quale mi saluta con un caloroso "Buonasera!" che ricambio con un "Buonasera a lei!"

Apro lo zaino mentre il bambino, incuriosito, sbircia l'interno.

Ne estraggo la busta col cibo che, con tutta probabilità, ha ordinato insieme alla madre. "Ecco a lei! Sono diciotto euro e venti centesimi."

Veloce, il piccolo mi allunga una banconota da venti.

Interrogazione al volo

"Dunque... vediamo... mi aiuti un po' lei... se la cifra da pagare è diciotto euro e venti centesimi, quanto le devo dare di resto?"

Una piccola interrogazione al volo.

Il giovanissimo cliente ha l'occhio sveglio e l'Aritmetica delle scuole elementari per lui non è un problema.

Lo vedo concentrarsi un attimo per poi rispondere: "Un euro e ottanta centesimi."

"D'accordo" rispondo mentre estraggo il borsello "ecco un euro... poi una moneta da cinquanta e siamo a un euro e cinquanta... ecco una moneta da venti... e siamo arrivati a..."

"Un euro e settanta!" risponde prontamente il piccolo.

"... ed ecco una monetina da dieci centesimi e siamo a un euro e ottanta!"

Altra sorpresa. Graditissima

"Grazie! E questi sono per lei!" replica il bambino, allungandomi una banconota da cinque euro, che ha velocemente estratto dalla tasca dei pantaloni.

"Ah, ma grazie mille! Molto gentile da parte sua! Allora... buon appetito e buona serata! A presto!"

"Grazie! Buona serata a lei e buon lavoro!"


Gentile signora, lei non immagina che piacere mi abbia fatto incontrare suo figlio. Non è soltanto per la mancia - graditissima! Ancora mille grazie! - ma perché lei sta educando suo figlio a rivolgersi con rispetto a chi svolge un lavoro umile.

Sì, certo, l'interazione di suo figlio con un rider è stata anche una sorta di esercitazione controllata, per abituarlo alla vita, a gestire una semplice transazione, a maneggiare il denaro ma mi ha colpito l'umanità e il rispetto che suo figlio ha mostrato rivolgendosi a me.

Complimentoni: lei sta facendo un ottimo lavoro.

Avanti così!