Come mai la merce che hai ordinato non arriva?

CLIENTE IN LISTA NERA

Un possibile motivo: forse sei finito nella lista nera dei clienti indesiderati

Precisiamo due punti prima di iniziare:

1. non mi sto riferendo alle fantomatiche liste di VIP che non danno le mance. No, qui parliamo di altro;

2. per un cliente finire in lista nera è possibile ma la probabilità è molto bassa. Devi combinarla davvero grossa per finire nella lista nera dei clienti da evitare.

Cos'è questa lista nera?

Non è una lista che esiste fisicamente e neanche digitalmente. Insomma non è scolpita nel marmo e non è neanche un file che gira fra noi rider.

È una lista di clienti, diversa da rider a rider, che nasce dall'unione delle nostre esperienze dirette e dal passaparola in chat.

La lista nera delle esperienze personali

A ognuno di noi rider accade di avere qualche esperienza negativa e magari non se ne parla ai colleghi però si tengono a mente nome e indirizzo dei clienti problematici e, se capita di ricevere una proposta di consegna destinata a uno di questi, la si rifiuta.

È chiaro che se un cliente problematico finisce nella personale lista nera di più rider, vede diminuire le probabilità che qualche collega accetti la consegna a lui destinata.

La lista nera che nasce dalle chat

Noi rider - come puoi immaginare - ci teniamo in contatto attraverso varie chat. Ci sono le chat dei rider appartenenti a specifiche comunità etniche e quelle dei rider che lavorano per determinate piattaforme: le prime sono pressoché impenetrabili a coloro che non appartengono alla comunità di riferimento mentre le seconde raccolgono rider eterogenei.

Nelle chat parliamo di quel che ci succede, sfogandoci il più delle volte ma anche condividendo informazioni di prima mano: una strada chiusa per un incidente; un locale che si vede costretto a rallentare le consegne perché i cuochi si sono azzuffati fra loro; un ristorante con un sacco di buste ancora da consegnare e nessun rider nei paraggi.

E nelle chat parliamo anche dei clienti che ci capitano. A volte sono situazioni buffe - per esempio, ci passiamo le foto di campanelli con cognomi particolari - e altre volte, invece, sono situazioni critiche, che volentieri segnaliamo ai colleghi, affinché si risparmino perdite di tempo o, peggio, guai.

Ed è proprio dalle chat che facciamo tesoro delle esperienze dei colleghi con clienti problematici. Basta avere il cognome e l'indirizzo e il gioco è fatto: la chat fa circolare l'informazione e, da quel momento, ci penseremo bene prima di accettare consegne destinate a quel cliente.

Come si finisce in lista nera?

È evidente che si finisce in lista nera per mancanze di rispetto nei nostri confronti.

Se hai mancato di rispetto a un solo rider, poco male: certo, meglio che tu non lo faccia più ma è probabile che finirai solo nella sua personale lista nera e non avrai troppe difficoltà a ricevere ciò che ordinerai in futuro.

Poi ci sono i clienti recidivi, che le combinano davvero grosse ogni volta che possono. Sono quei clienti che farebbero meglio a disinstallare le app di delivery.

Per esempio, quello che sistematicamente riceve i rider indossando solo la canottiera. E nient'altro.

Si sparge la voce in chat e il nudista improvvisato avrà più difficoltà a ricevere consegne.

Oppure il pischello con evidenti disturbi mentali che riprende i rider durante le consegne e poi li minaccia di recensioni negative per dei torti che solo lui crede di aver subito.

Anche in questo caso la voce corre velocemente in chat e indirizzo e cliente vengono ricordati da tutti.

Come si fa a non finire in lista nera?

Molto semplice: basta comportarsi in modo corretto, educato e civile con noi rider.

Tutto qui.

Facile, no?